
Quando qualcosa non va, la prima cosa che facciamo istintivamente è chiederci: “Perché?”
Perché provo questa ansia?
Perché mi ritrovo sempre nelle stesse relazioni sbagliate?
Perché non riesco a liberarmi di questo disagio?
Questa ricerca sembra logica. Dopotutto, ci hanno insegnato che se scopriamo la causa di un problema, allora potremo risolverlo. Ma… e se non fosse così?
Capire il passato non sempre porta al cambiamento
La verità è che cercare la causa del tuo problema può diventare un modo perfetto per non risolverlo.
Sì, hai letto bene.
Molte persone passano anni a scavare nel passato, analizzando ogni dettaglio alla ricerca di un’origine, di una spiegazione, di un “perché”. Ma spesso, anche dopo tutto questo lavoro, il problema resta lì. Immobile. A volte si fa addirittura più pesante.
Il rischio è quello di rimanere intrappolati in un labirinto di analisi. E mentre la mente corre a cercare spiegazioni, la vita resta ferma. E il malessere… pure.
L’esempio della ruota bucata

Immagina questa scena:
Sei in auto, in ritardo. Squilla il telefono, ti distrai per un secondo e senti un tonfo: hai forato una gomma. Scendi e vedi un chiodo conficcato nella ruota.
Ora puoi chiederti:
- Chi ha lasciato quel chiodo lì?
- Da quanto tempo era sulla strada?
- Perché proprio io?
Per risolvere davvero il problema, devi capire come rimuovere il chiodo, come sistemare la ruota e come rimetterti in viaggio. Serve un’azione concreta, nel presente.No.

Per risolvere davvero il problema, devi capire come rimuovere il chiodo, come sistemare la ruota e come rimetterti in viaggio. Serve un’azione concreta, nel presente.
Dal “perché” al “come”: il potere del presente
Se il tuo problema persiste, forse è arrivato il momento di smettere di chiederti perché c’è… e iniziare a chiederti come funziona nella tua vita oggi.
- Come si manifesta?
- Cosa lo mantiene attivo?
- Cosa puoi fare, qui e ora, per interrompere quel meccanismo?
Spesso è proprio qui che avviene il cambiamento: nel presente. Non nel passato.
Un nuovo modo di affrontare il disagio
Questo non significa che il passato non abbia importanza. Ma se rimani bloccato lì, rischi di alimentare il tuo stesso malessere.
L’invito, allora, è questo:
Sposta lo sguardo dal “perché è successo” al “come sta succedendo adesso”.
Solo così puoi iniziare davvero a cambiare le cose.
Se questo messaggio ti risuona e vuoi approfondire un lavoro psicologico centrato sul presente, puoi contattarmi. A volte basta un piccolo cambio di prospettiva per iniziare a guarire.
Dott.ssa Pasqualina Nappo – Psicologa